Ciao, sono Lucia

classe 1988, e sono la mente creativa, il cuore e le mani di Abbicuradi, che è il mio coraggioso progetto, per dare spazio e libertà alla parte più creativa e profonda di me.

Non starò qui ad elencarti i passaggi che hanno portato alla luce Abbicuradi, ma ti basterà sapere che esso è il concentrato di questi tre elementi:

  • un profondo percorso personale di introspezione che mi ha aperto gli occhi su tante cose
  • la manualità che ho sempre coltivato e a cui non riesco a rinunciare
  • quello che mi è sempre -apparentemente- mancato: le parole!


Fin da piccola ero definita “una persona di poche parole”: quanto mi è stata stretta questa etichetta nella vita! Eppure è così, e con gli anni c’ho fatto pace. D’altro canto, mi sono sempre sentita molto più a mio agio con le parole scritte: mi hanno sempre ‘parlato di più’ e io ho sempre comunicato molto meglio attraverso di loro.

Questa mia propensione, gli studi ad indirizzo umanistico (sono diplomata al liceo classico e laureata in Dams), la vita in generale, mi hanno inevitabilmente condotta verso l’esigenza di prestare attenzione alle parole, a sceglierle con una certa cura, e a valorizzarne le sfumature di significato.

La scelta, quindi, di lavorare e specializzarmi nella Calligrafia e nel Lettering è stata, in parte, naturale conseguenza di una dote innata e, dall’altra, una decisione ragionata e consapevole, giunta dopo svariate esperienze e tentativi.

Da più di 10 anni lavoro come dipendente nell’ambito dell’educazione e della promozione musicale, occupandomi ancora oggi, principalmente di organizzazione e gestione all’interno di una azienda privata del settore.

Oggi divido le mie giornate tra il lavoro da dipendente e il lavoro da freelance e mi piace pensare che in fondo ci sia un legame tra i due. Parole e musica da sempre viaggiano insieme e si intersecano. Non a caso si parla spesso di musicalità della parola, caratteristica che esiste anche nell’atto stesso della scrittura. 


LA MIA VISION


Sono di poche parole, ma quando scrivo cerco di tirarle fuori tutte.

Credo nelle parole e nel loro potere.

Credo soprattutto nella consapevolezza che le persone dovrebbero avere nei confronti delle parole che ogni giorno utilizzano. Credo che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti quanti avessimo cura di scegliere quali parole utilizzare, in che contesto e con che tono.

Credo un po’ anche alle parole degli oroscopi, soprattutto a quello di Rob Breszny.

Sono perennemente alla ricerca della versione migliore di me, e questo lo trasferisco anche nel lavoro: non mi accontento mai della “prima versione”.

Onestà e sincerità sono i due elementi imprescindibili su cui basare una relazione, personale o professionale che sia.

Questo elenco non si esaurisce qui, ma si allungherà giorno dopo giorno.